Riflettori puntati su Fortnite. Questa volta non per la Stagione 6 da poco cominciata, ma per la rete di scommesse avviata da pro-player di alto livello. Secondo il portale Screen Rant, si tratta di un modo per tenere alto il livello competitivo tra giocatori professionisti, oltre che un modo diverso per interagire tra loro. Ecco perché solitamente le cifre messe in palio in questo tipo di scommesse non sono di grande valore, ma il rischio di somme di denaro significative resta elevato ed Epic Games non può permettersi pericoli del genere. Sempre secondo Screen Rant, la maggiore preoccupazione è legata ai termini di servizio dell'azienda, che vietano il gioco d'azzardo ai minori. Considerata la giovane età di molti pro-player, se non a volte giovanissima, il confine tra legalità e illegalità diventa sempre più labile.

Per evitare accuse di gioco d'azzardo minorile, la casa di sviluppo di Fortnite ha quindi cominciato a inviare messaggi d'avvertimento ai pro-player facenti parte del giro di scommesse per invitarli a interrompere qualsiasi tipo di attività correlata. Pena il ban. Per adesso non esiste alcuna dichiarazione ufficiale: la notizia del messaggio di avvertimento proviene da Clix, noto giocatore di NRG Esport, che sui propri profili social ha affermato di essere stato contattato da Epic Games per la questione scommesse e ha invitato il resto dei colleghi a smettere per non incorrere in ripercussioni da parte della compagnia.
Poiché la situazione è oramai diventata pubblica, è facile aspettarsi presto una dichiarazione ufficiale da parte di Epic Games stessa.

Intanto Fortnite appare in grande salute, grazie all'arrivo di Furia, la Stagione 6 menzionata in precedenza. Con essa, l'isola del battle-royale appare selvatica e priva di tecnologia avanzata. È necessario adesso cacciare e interagire con gli animali che popolano il mondo di gioco per creare nuove tipologie di armi o avere originali alleati durante l'esplorazione e gli scontri. Il tutto senza rinunciare ai crossover che hanno caratterizzato la stagione precedente.