prodotti apple più costosi

Oltre che per il grande successo di alcuni dei suoi prodotti, Apple si è da sempre fatta notare anche per i suoi prezzi di vendita elevati. Dagli smartphone, ai tablet, dai computer alle custodie, i dispositivi del colosso di Cupertino si contraddistinguono per il non essere di certo adatti a tutte le tasche. Ma se si considerano 45 euro per una cover per iPhone 11 Pro trasparente un prezzo elevato, allora forse non si conosce bene la storia dell'azienda che, negli anni, è diventata uno dei produttori di hardware e servizi più potenti al mondo.

I 10 prodotti Apple più costosi

Nonostante in molti abbiano creduto che Apple avesse coretto leggermente il tiro relativo al prezzo dei suoi dispositivi, in realtà l'azienda di Cupertino negli ultimi anni ha tentato di marcare sempre di il distacco tra le sue due linee principali di prodotti, rendendo le differenze tra le linee Pro e le linee consumer sempre più tangibili, sia per quanto riguarda le caratteristiche tecniche che per quanto riguarda, appunto, il prezzo di vendita. E il nuovo Mac Pro o il nuovo Pro Display XDR, dei quali ancora non si conoscono i prezzi massimi raggiungibili e che arriveranno a brevissimo, sono solo due degli esempi più lampanti di questa teoria.

MacPro del 2013 – 6.999 dollari

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Nell'attesa che Apple sveli tutti i prezzi e le configurazioni disponibili per il suo nuovo Mac Pro del 2019, il modello attualmente in vendita di questa linea risale al 2013. Così come tutti i Mac Pro di Apple, anche questo modello è una workstation potentissima, pensata per creativi e professionisti, caratterizzata ad un design molto particolare e un prezzo stellare: la versione base, negli Stati Uniti, partiva da 2999 dollari, ma andandola ad acquistare al massimo dei suoi componenti, si poteva arrivare a 6.999 dollari.

MacBook Pro con Touch Bar – 7.049 dollari

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Anche in questo caso gli utenti Apple sono in attesa e, a brevissimo, potrebbe essere rilasciata una nuova versione del MacBook Pro caratterizzata da un display da 16". Quella attuale però, la versione da 15" con Touch Bar, continua ad essere uno dei portatili più performanti ed ottimizzati del mercato venduta, ammettiamolo, ad un prezzo di partenza piuttosto accettabile. Andandone però a modificare la configurazione, si arriverebbe a pagare il portatile di Apple ben 7.049 dollari

Macintoch Portable del 1989 – 7.300 dollari

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Continuiamo con un prodotto che non è mai realmente arrivato in Italia, se non in pochi esemplari, e che da un senso al motivo per il quale abbiamo deciso di stilare questa lista in dollari: il Macintosh Portable del 1989. l Macintosh Portable è stato il primo computer portatile di Apple. Presentato nel settembre del 1989 e venduto a 7.300 dollari in effetti il laptop di Apple non era un vero e proprio “portatile”, almeno non come lo intendiamo al giorno d’oggi perché pesava ben 7 chilogrammi. Considerando l’inflazione attuale, il Macintosh Portable oggi costerebbe circa 14.300 dollari.

Macintosh ventesimo anniversario del 1997 – 7.499 dollari

Il TAM, il Mac del ventesimo anniversario, fu presentato nel marzo del 1997 con il prezzo di vendita di 7.499 dollari. In molti lo considerano come il predecessore degli attuali iMac, perché è stato il primo computer di Apple ad integrare tutta la componentistica in un unico modulo con un display LCD in un case molto sottile nel quale il colosso di Cupertino fece molta attenzione anche per quanto riguarda il comparto audio: integrava infatti speaker e subwoofer Bose. La tastiera, infine, integrava un piccolo touchpad centrale. Per i tempi si trattava del Mac più costoso di quelli acquistabili, e considerando l’inflazione attuale oggi costerebbe circa 11200 dollari.

Macintosh IIci del 1989 – 8.800 dollari

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Il Macintosh IIci è un personal computer che Apple ha commercializzato dal 20 settembre del 1989 fino al 10 febbraio del 1993. Di fatto rappresenta la naturale (o tecnologica) evoluzione del predecessore Macintosh Iicx e nonostante avesse un'estetica piuttosto simile al modello precedente (riprendendo lo stesso case compatto) introdusse per la prima volta una memoria ROM di sistema con codice completamente a 32 bit, una rivoluzione per quei tempi, e utilizzava processori ad una maggiore frequenza di clock. Con un hard disk di 40 megabyte, questo modello costava 8.800 dollari nel 1989.

Macintosh IIx del 1988 – 9.369 dollari

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Introdotto nel 1988 come successore del Macintosh II, anche questo computer era uno dei pochi ad essere dotato di un display totalmente a colori. Alcuni fattori limitarono la diffusione di questo computer: le dimensioni tutt'altro che contenute rispetto ad altri personal computer, il fatto di non essere un computer completamente a 32 bit e chiaramente il prezzo. Per acquistarlo, con un hard disk da 80 megabyte, nel 1988 bisognava sborsare 9.369 dollari.

Apple Lisa del 1985 – 9.995 dollari

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L’Apple Lisa è stato forse uno dei flop più grandi per Steve Jobs. Venduto nel 1985 a ben 9.995 dollari, il Lisa è stato il primo computer dotato di un’interfaccia grafica con un puntatore e fu il primo computer domestico a introdurre il mouse, il cui brevetto fu depositato da Xerox e poi acquisito da Jobs. Una piccola curiosità sull’Apple Lisa: per decenni il CEO di Apple ha negato che il nome derivasse dal nome di sua figlia, Lisa appunto, ma poi Jobs ha ceduto e l’ha ammesso. Considerando l’inflazione attuale, il Lisa oggi costerebbe circa 24.000 dollari.

Macintosh IIfx del 1990 – 12.000 dollari

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Rilasciato nel 1990, un periodo in cui Apple era già forte di 14 anni passati a produrre computer e di 15 modelli già presentati, il Macintosh IIfx fu introdotto dall'azienda come un sistema ultra-veloce in grado di dare un impatto più che positivo al settore della produttività. Le caratteristiche tecniche erano super avanzate ma, nonostante tutta la potenza di cui disponeva, questo particolare modello non è riuscito a competere con le workstation professionali di quei tempi. Ma una cosa è certa: se nel 1990 si avesse voluto utilizzare un Mac, il Macintosh IIfx era il meglio del meglio. Il prezzo? 12.00 dollari.

iMac Pro del 2018 – 14.499 dollari

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Pensato per chi ha bisogno di un'enorme potenza computazionale e perfetto per gli editor audio e video o per gli sviluppatori di software complessi, l'attuale iMac Pro si cataloga tra i più costosi dispositivi di Apple di tutti i tempi per un motivo molto semplice: nonostante la versione base parta da 4.999 dollari, andando a modificare la configurazione e scegliendo il massimo della componentistica disponibile, si arriverebbero a pagare ben 14.499 dollari.

Apple Watch Edition del 2015 – 17.000 dollari

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Quando Apple presentò la prima versione del suo Apple Watch, puntava moltissimo sull’idea di far credere ai propri clienti che si trattasse di un accessorio di moda, al punto da introdurre un modello chiamato “Edition” che partiva il cui prezzo partiva dai 10.000 dollari e poteva arrivare anche a 17.000 dollari. I materiali erano di tutto rispetto, oro a 18 carati, vetro in zaffiro, ma ben presto quelli di Cupertino si sono resi conto di aver sbagliato. L'attuale serie di Apple Watch chiamata "Edition" è realizzata con casse in titanio o in ceramica, ed ha un prezzo di partenza di 799 dollari, che arriva ad un massimo di 1.769 dollari per la versione in ceramica da 44 millimetri con il cinturino Space Black Link.

Il MacBook Pro da 16" potrebbe essere il portatile più costoso di Apple

Nonostante non se ne conoscano ancora le caratteristiche e i prezzi ufficiali, ormai è praticamente certo che Apple potrebbe essere pronta a presentare il nuovo MacBook Pro da 16". Un MacBook Pro tutto nuovo, caratterizzato da un display ad alta risoluzione (parliamo quasi di 6K) e con una diagonale più grande, grazie a cornici decisamente più ridotte. Le caratteristiche hardware saranno da primo della classe e sarà il primo portatile del colosso di Cupertino ad utilizzare la nuova tastiera a forbice, che di fatto andrà a sostituire il problematico meccanismo a farfalla che caratterizza le attuali tastiere dei portatili di Apple.

Probabilmente però, considerando le potenzialità hardware di questo nuovo modello, e tornando al discorso della differenziazione che Apple sta rendendo sempre più marcata per i suoi dispositivi dedicati ai professionisti, è molto probabile che – così come l'iMac Pro – il nuovo MacBook Pro da 16" potrebbe costare diverse migliaia di euro, con una configurazione impostata al massimo della componentistica che sarà disponibile.