Polygon è una testata online americana più volte menzionata da critica e pubblico perché rappresenta un punto fermo dell'informazione videoludica. Con il 2019 quasi giunto al suo termine, che decreta la fine degli anni '10, la redazione ha riunito in una classifica i 100 migliori videogiochi del decennio 2010-2019. Figurano icone recenti come Overwatch (2016), o piccole produzioni innovative come Her Story (2015) e Journey (2012). Di seguito vi riportiamo i primi 10:

10 – Fortnite Battle Royale
9 – The Witcher 3: Wild Hunt
8 – Dark Souls
7 – P.T.
6 – League of Legends
5 – Pokemon GO
4 – Kentucky Route Zero
3 – Spelunky
2 – The Legend of Zelda: Breath of the Wild
1 – Minecraft

Non sorprende affatto trovare Fortnite (2017), il battle royale di Epic Games diventato noto come il videogioco dei record: a dimostrarlo c'è il più recente caso del buco nero. E nemmeno vedere al primo posto Minecraft (approdato su console nel 2011), nato dalla mente delle sviluppatore svedese Markus Persson, e che conta attualmente 112 milioni di giocatori mensili. Questo perché la classifica di Polygon menziona tutti quei titoli che hanno avuto un impatto nell'ultimo decennio del panorama videoludico. Innovazione tecnica e strutturale, maturità artistica, influenze nella società: questi sono alcuni dei criteri su cui si basa la scelta dei titoli.

Proprio perché viene premiata l'avanguardia, non colpisce leggere il nome di P.T. (Playble Teaser, 2014), il primo trailer giocabile della storia realizzato da Hideo Kojima in collaborazione con Guillermo del Toro, e con la partecipazione di Norman Reedus. Il publisher Konami aveva finanziato questa operazione per annunciare il ritorno di una storica serie horror come Silent Hill. Il progetto poi naufragò, ma fu il trampolino iniziale per Death Stranding, tra l'altro menzionato tra i 100 migliori giochi. La stampa infatti ha già analizzato il titolo, che approderà il prossimo 8 novembre su PlayStation 4, ed estate 2020 su PC.

In breve, la classifica dei 100 migliori giochi stilata da Polygon permette di avere una panoramica sull'evoluzione del videogioco nell'arco degli ultimi dieci anni, rendendo evidente quanto rapida e vasta è stata la sua crescita in numerosi ambiti, che uniscono tecnologia, arte, intrattenimento ed economia.