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Apex Legends, il successo del Battle Royale di Titanfall sta calando

A soli due mesi dal lancio e dopo la scalata di record e successi in tutto il mondo, la fortuna di Apex Legends ha subito un brusco rallentamento. Le motivazioni sono diverse, come la carenza di nuovi contenuti e aggiornamenti, ed alcuni problemi relativi ai server del Battle Royale di Titanfall.
A cura di Dario Caliendo
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Il successo di Apex Legends sta calando. Dopo aver ottenuto un grandissimo successo su Twitch, riuscendo a superare il numero di spettatori totali di Fortnite e catturando l’attenzione di migliaia di spettatori con il suo torneo, nel quale ha fatto presagire anche l’arrivo delle lobby per le partite personalizzate. E dopo aver spinto decine e decine di appassionati a condividere i cosplay dedicati alle Leggende più famose, la scalata al successo del Battle Royale di Titanfall (nato probabilmente già nel 2013), pubblicato improvvisamente a Febbraio per PC, Xbox e PS4, sta lentamente rallentando nonostante la pubblicazione di alcune immagini trapelate online, che hanno anticipato i nuovi personaggi di Apex Legends in arrivo.

Apex Legends, il successo sta calando

Il motivo dello “stallo” di Apex Legends è molto semplice: nonostante sia stata pubblicata da poco una nuova patch, alcuni dei giocatori più appassionati chiedono nuove freatures e gli sviluppatori sono in ritardo. Con l’arrivo di Wild Frontier, la stagione 1 di Apex Legends, e del suo Battle Pass, Respawn era convinta che quanto proposto fosse sufficiente per accontentare i numerosi fan del gioco, che da tempo continuavano a chiedere contenuti.

Purtroppo, però, non è andata così. E i video giocatori amanti del Battle Royale stanno iniziando a chiedere con insistenza nuove funzionalità, al punto di criticare il gioco e gli sviluppatori e addirittura abbandonare Apex Legends per tornare a giocare a Fortnite, PUBG o altri famosi titoli del genere.

Apex Legends, Shroud lo abbandonerà

È chiaro però, che i Battle Royale non sono solo divertimento, ma anche guadagni economici. Soprattutto per alcuni degli streamer più famosi come Ninja, Dr Disrespect e Shroud. Ed è proprio quest’ultimo il protagonista dell’ultimo polverone che ha colpito il titolo di Respawn: dopo aver pubblicamente affermato che molti pro-player avrebbero potuto abbandonare Foprtnite dopo l’ultima World Cup, lo streamer ha fatto un passo indietro dicendosi intenzionato a lasciare Apex Legends “per sempre”.

Il motivo? È semplice. Il suo pubblico da tempo gli chiedeva di trasmettere in diretta una delle sue partite in Apex  Legends e, dopo essersi deciso a farlo, ha messo bene in chiaro la sua frustrazione dovuta proprio alla mancanza di contenuti e ad una serie di problematiche relative ai server del gioco.

“Preferirei giocare a PUBG, e questo fa capire molto” – ha spiegato lo streamer – “PUBG è veramente in un ottimo stato, in questo momento, in verità”.  Shroud è un ex pro-player di CS:GO ed è diventato famoso nel 2017 proprio grazie a PUBG. Ed il fatto che proprio lui sia pensando di abbandonare Apex Legends è una cosa molto significativa, perché i Battle Royale fanno molto affidamento a personaggi del genere, per essere certi che il pubblico rimanga sempre interessato al gioco.

Apex Legends, però, pubblica aggiornamenti e nuovi contenuti con un ritmo che in molti considerano troppo basso, e considerando le differenze con Fortnite e lo stesso PUGB, questa idea non è poi così sbagliata: dopo due mesi è stato aggiunto solo un nuovo personaggio, una nuova arma, e un Battle Pass che ha introdotto novità esclusivamente “cosmetiche”, senza colpire particolarmente i giocatori.

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