11 Novembre 2019
16:51

Hideo Kojima, il creatore di Death Stranding, entra nel Guinness World Record

Non c’entrano i dati di vendita, né i contenuti e le meccaniche originali del gioco: il celebre game director giapponese è entrato tra i detentori di record mondiali perché, grazie a Death Stranding, è la figura videoludica più seguita sui social. Un evento che indica la crescente popolarità di esponenti della game industry oltre il pubblico videoludico.
A cura di Lorena Rao

Che Death Stranding, titolo uscito su PlayStation 4 lo scorso 8 novembre (e atteso su PC per la prossima estate), avrebbe fatto parlare a lungo di sé non stupisce, ma sapere che il suo creatore, Hideo Kojima, sia entrato nel Guinness World Record grazie al gioco sì, sorprende. Non c'entrano le vendite, non c'entrano i contenuti rivoluzionari: il game director giapponese è entrato tra i detentori di record mondiali perché, grazie a Death Stranding, è la figura videoludica più seguita sui social, con quasi 3 milioni di follower su Twitter (per l'esattezza 2.813.385) e oltre 800 mila su Instagram (in questo esatto momento arrivati a oltre 900 mila).

Perché Hideo Kojima è famoso

Sono numeri importanti che riflettono un fenomeno interessante: la notorietà crescente di esponenti della game industry, che travalica il pubblico videoludico, per raggiungere utenti esterni. Hideo Kojima è infatti un nome celebre nel panorama dei videogiochi, in quanto creatore della saga di Metal Gear Solid, incentrata sulle vicende di Solid Snake e Big Boss, e che ha per temi la politica, il terrorismo, ma anche la filosofia. Concetti adesso più diffusi nei titoli videoludici, grazie alla maturazione che ha investito il medium nell'ultimo decennio.

Tuttavia la popolarità del game director giapponese, pur essendo vasta tra i videogiocatori, è stata per molto tempo chiusa nei circuiti videoludici. Con il lancio di Death Stranding, il nome di Hideo Kojima è giunto anche a chi di videogiochi sa poco. I motivi di questa crescita sono rintracciabili nella partecipazione di un cast stellare (in cui figurano Norman Reedus e Léa Seydoux), e nell'originalità del titolo, mostrata attraverso un linguaggio criptico e simbolico. Tutto ciò ha portato il game director giapponese a viaggiare per il mondo, per premiere esclusive sul gioco, con la partecipazione diretta degli attori che hanno prestato il loro volto e le loro performance. Il tutto immortalato e diffuso attraverso i suoi canali social, che hanno portato il suo nome ad andare oltre il videogioco, e dunque ad entrare tra i detentori di Guinness World Record grazie ai numeri ottenuti.

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