Ci sono videogiochi che diventano fenomeni per diversi motivi. C'è chi lo diventa per i numeri che genera, come Fortnite o Minecraft; chi per le tematiche trattate, come I'm Positive o Hellblade: Senua's Sacrifice; chi per la sua valenza culturale, come Assassin's Creed Odyssey o Red Dead Redemption II, e così via. Vi è poi Grand Theft Auto V (GTA V) che rappresenta un caso a parte in questa riflessione sui fenomeni videoludici. Il titolo di Rockstar è uscito nel 2013 per PlayStation 3 e Xbox 360, per poi approdare in una veste migliorata e nuove aggiunte su PlayStation 4 e Xbox One nel 2014, mentre per PC nel 2015. Pur tenendo in considerazione l'uscita prolungata per le diverse piattaforme, sorprende vedere come tutt'oggi, nel 2019, GTA V sia un titolo molto apprezzato e giocato dalla community videoludica. E il motivo risiede nella sua natura online, sperimentata a dovere proprio con l'ultimo capitolo canonico della serie.

È un fatto sorprendente, soprattutto se si considera che la fama del brand GTA deriva principalmente dalla campagna in singolo, dotata di una trama incentrata sulla malavita americana spesso esasperata e parodizzata, e raccontata attraverso un taglio registico di spessore, evidente soprattutto in GTA IV e V. Lo zoccolo duro dai fan della serie è dunque più affezionato alla storia dei protagonisti criminali dei vari capitoli. Non a caso GTA V fu tra i più innovativi e sperimentali riguardo la trama, questa volta basata su tre personaggi, Franklin, Micheal e Trevor, da cambiare in qualsiasi momento. Chiaramente GTA V è stato accolto con entusiasmo da critica e pubblico, ma a differenza dei suoi predecessori, non ha esaurito l'incendio scaturito dalla sua uscita in breve tempo.

Come detto nell'introduzione, il quinto capitolo ha inaugurato seriamente la componente online nella serie, nel corso di questi ultimi anni sempre supportata da Rockstar Games con nuovi aggiornamenti e missioni. Eppure, in breve tempo, l'online di GTA V è diventato luogo di ritrovo di massicci gruppi di utenti, organizzati apposta per girovagare per Los Santos, città fittizia che rimanda a Los Angeles. In breve, GTA V si è trasformato in un luogo di socializzazione virtuale, in cui apparire con gli ultimi capi alla moda rilasciati, o con le armi o le auto più potenti e, soprattutto, in cui organizzare, via chat con gli amici online, le rapine da fare proposte nelle diverse missioni.

Si è venuto a creare una sorta di mondo parallelo a tema GTA V, a tal punto da rendere il titolo longevo e remunerativo fino al 2019. Tuttavia, le riflessioni senza i dati lasciano i tempi che trovano, dunque ecco i numeri generati dall'online di GTA V fino al 2018: 90 milioni di copie vendute – un risultato eccezionale in così tanti anni di vita – e 6 miliardi di dollari guadagnati dalle microtransazioni degli acquisti online degli utenti (Fonte Multiplayer.it). Numeri portentosi che lasciano capire non solo la portata del fenomeno di GTA V, ma lasciano presagire il futuro della casa di sviluppo, Rockstar Games, per adesso impegnata a potenziare l'online nel suo ultimo titolo di punta, il già menzionato Red Dead Redemption II, e nello sviluppo di nuovo titolo, oltre al vociferato di GTA VI, il futuro capitolo della serie. Con ogni probabilità, dati i numeri generati, anch'esso ospiterà una forte componente online. Chissà che non riesca a spodestare il suo predecessore nei risultati, anche se è ancora troppo presto fare ipotesi del genere.