Gli smartphone Huawei brilleranno presto di luce propria. Dopo lo stop di Google su Android, la mazzata arrivata da ARM e l'esclusione dell'azienda dal lancio del 5G da parte di Vodafone, per il colosso di Shenzen arriva il momento di reagire. E la prima vera e reale risposta arriva niente di meno che da Richard Yu, capo della divisione consumer business di Huawei che, a conferma di quanto si vociferava ormai da giorni, ha dichiarato che il sistema operativo "Made in Huawei" arriverà al più presto in autunno e non oltre la primavera 2020.

Come sarà il sistema operativo di Huawei

"Huawei è disponibile a continuare ad utilizzare i software di Google e Microsoft, ma non abbiamo altra scelta che lo sviluppo di un sistema autonomo", ha affermato Yu, nel mezzo delle tensioni commerciali tra Usa e Cina

Il nuovo sistema operativo di Huawei continuerà sicuramente ad essere basato su Android, ma non sulla versione conosciuta da tutto il mondo. Perché, in realtà, l'OS di Google nasce come sistema operativo open-source, quindi utilizzabile da chiunque e del tutto gratuitamente, ed è solo ed esclusivamente per i Google services e tutte le Google Apps, come il Play Store, Maps, Gmail etc, che le aziende hanno l'obbligo di richiedere la licenza all'azienda di Mountain View. Insomma, Huawei vuole diventare indipendente e trovare soluzioni alternative alle forniture di componentistiche hardware e software dopo l'ultima stretta da parte dell'amministrazione Trump, e probabilmente ci riuscirà. Anche in tempi piuttosto ristretti.

Ma la data di rilascio del nuovo OS di Huawei è una corsa contro il tempo. E, chiaramente, prima gli sviluppatori di Shenzen riusciranno a portare al termine la missione, meglio sarà per il destino dei prossimi smartphone dell'azienda. Perché, nonostante la roadmap di Huawei sia stata chiaramente e forzatamente modificata, il colosso di Shenzen era ormai prossimo a due presentazioni estremamente importanti: il nuovo Mate X, lo smartphone pieghevole, e soprattutto il Mate 30 Pro, il prossimo top di gamma di Shenzen che avremmo dovuto vedere in autunno.

Il capo della divisione consumer business di Huawei ha assicurato che il HuaweiOS, potrebbe essere questo il nome del nuovo sistema operativo di Shenzen, sarà di ampia portata, ossia utilizzabile su smartphone, computer, tablet TV, dispositivi smart ed addirittura automobili, e (soprattutto) sarà compatibile con tutte le applicazioni Android.

Huawei in contatto con Aptoide per sostituire il Play Store

E proprio con lo scopo di accelerare la data di rilascio di HuaweiOS, a quanto pare l'azienda di Shenzen sarebbe in contatto con Aptoide, lo store online di applicazioni Android nato in Portogallo che, spesso però, viene utilizzato dagli utenti più esperti anche per scaricare app crackate. A dare conferma della notizia è Paulo Trezentos, il CEO dell'azienda di Lisbona, che però sottolinea che il tutto è ancora in fase di definizione. “Abbiamo diversi prodotti e dobbiamo capire quale quadro potrebbe o potrebbe non avere senso per Huawei” ha dichiarato Trezentos.

Qualora la partnership con Aptoide dovesse diventare esecutiva (ed è una decisione essenziale per Huawei), lo scenario futuro potrebbe seguire due possibili strade. La prima, vedrebbe semplicemente integrato lo store alternativo al posto del Play Store, in pratica ci sarà Aptoide al posto dello store di Google. La seconda, invece, porterebbe tutto il contenuto di Aptoide nella App Gallery già presente negli attuali device di Shenzen.

In effetti, però, la scelta di puntare verso Aptoide è la più saggia da fare in questo particolare momento per Huawei. D'altronde lo store portoghese ha già quasi 1 milione di applicazioni Android e collabora con altri produttori cinesi, tra i quali anche Oppo.