Bisogna ammetterlo: per la tecnologia il 2016 non è stato poi così rivoluzionario, almeno per quanto riguarda i prodotti usciti sul mercato e non quelli annunciati o mostrati in anteprima. Nel corso degli ultimi 12 mesi abbiamo però potuto mettere le mani su alcuni prodotti estremamente interessanti che, nel bene o nel male, hanno proposto un cambiamento più o meno importante nel loro settore. Il trend più atteso era sicuramente quello della realtà virtuale, che però si è rivelato essere sono agli inizi: i visori sono ancora troppo costosi e difficili da utilizzare per diventare davvero mainstream. Ecco i 7 prodotti che ci hanno colpito di più nel corso del 2016.

iPhone 7

L'ultimo smartphone della mela sottolinea perfettamente l'idea di annata buona ma non rivoluzionaria per la tecnologia. La scocca resta pressoché identica a quella del predecessore, ma introduce piccole novità interne e, soprattutto, a livello fotografico. Il modello Plus da 5,5 pollici è infatti dotato di due fotocamere, una normale e una "zoom". La novità più "futuristica" è però quella che ha fatto infuriare molti utenti, cioè l'assenza del jack audio in favore di un unico ingresso Lightning. Un compromesso che secondo Apple servirà per passare definitivamente al wireless con gli AirPods, auricolari senza fili presentati insieme al nuovo top di gamma della mela.

Google Pixel

Lo abbiamo già scritto: Google quest'anno ha presentato un iPhone. Il Pixel si è rivelato un ottimo telefono che proprio dal concorrente ha preso elementi che fino ad oggi l'azienda di Mountain View non aveva sfruttato. Come, per esempio, la realizzazione di uno smartphone in totale autonomia, proprio come fa Apple. Così Google è riuscita a realizzare un sistema nel quale hardware e software coesistono perfettamente, elemento che consente al dispositivo di offrire prestazioni più alte e una durata della batteria più che degna.

GoPro Hero 5

Stesso concetto, ma rifinito ancora di più. Quest'anno GoPro è andata in all in: oltre alla nuova action cam, l'azienda americana ha presentato un drone, Karma, e un sistema di stabilizzazione. La nuova Hero 5 non necessità più di un rivestimento esterno perché resistente all'acqua fin da subito, nonostante la presenza di un comodo touchscreen nella parte posteriore. Inoltre, la nuova Hero è dotata di stabilizzazione d'immagine interna che aiuta a produrre filmati meno mossi rispetto a quanto accade con le vecchie action cam dell'azienda.

Withings Thermo

Si tratta di uno strumento a infrarossi in grado di eseguire quattromila misurazioni in due secondi semplicemente sfiorando le tempie ed evitando del tutto il contatto fisico con il paziente. Il tutto viene gestito da un'applicazione proprietaria disponibile sia per iOS che per Android e nella quale vengono visualizzate e gestite tutte le misurazioni dei componenti della famiglia (è possibile creare degli utenti e associare ogni misurazione). Inoltre nel software è integrato un sistema in grado di ricordare l'utente di effettuare determinate misurazioni e di dare dei consigli qualora le temperature fossero troppo alte.

Mavic Pro

GoPro presenta un drone? Dji rilancia con una versione compatta dei suoi velivoli. Il Mavic Pro è un piccolo gioiellino tecnologico: non solo offre la capacità di registrare contenuti in 4K, ma consente agli utenti di ripiegare il drone su se stesso per poi poterselo portare comodamente in borsa. Il tutto con un raggio di oltre 7 chilometri per lo streaming video e con stabilizzazione dell'immagine. La durata del volo? Circa 27 minuti con una carica.

Realtà virtuale

Il 2016 è stato l'anno della realtà virtuale. Negli ultimi 12 mesi sono usciti Oculus Rift, HTC Vive e PlayStation VR, i tre principali visori che hanno il compito di aprire la strada alle tecnologia. Il problema, per ora, è che i primi due costano ancora troppo (circa 800 euro, più il costo del PC), mentre il secondo richiede una PlayStation 4 per funzionare ed è ancora acerbo sotto certi aspetti. La VR, però, è arrivata ufficialmente sul mercato e visto l'interesse di colossi come Facebook difficilmente ce ne libereremo presto. Ora resta da vedere se la situazione cambierà con l'arrivo di visori a sé stanti e più economici.

Skateborad elettrici

Muoversi in città diventa sempre più difficile? La soluzione potrebbe essere uno skateboard elettrico che consente di percorrere "l'ultimo miglio" – quello cioè che divide l'ultima fermata dei mezzi pubblici dal luogo di arrivo – attraverso l'utilizzo di un mezzo leggero e maneggevole, che non stanca e può essere trasportato durante la giornata. Attualmente le proposte in commercio sono molte, Boosted Boards in cima, ma ancora costose: si parla di oltre 1.000 dollari per uno skateboard dotato di un'autonomia tra le 7 e le 14 miglia. Tra le varie proposte ce n'è anche una italiana: Linky, uno skateboard elettrico e pieghevole nato da quattro amici tra Marche e Campania.