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3 Agosto 2011
11:48

Facebook vs Google+, due giganti a confronto

Messi a paragone il leader dei social network e l’ultima novità di casa Google che punta a spodestare Facebook dalla sua posizione dominante. Pregi e difetti delle due reti per scoprire chi dominerà il futuro mercato social.
A cura di Angelo Marra
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Prima dell'arrivo di Google+ il social network di Zuckerberg si è potuto affermare in un settore quasi del tutto privo di concorrenza. Ciò ha inevitabilmente portato il colosso di Palo Alto a definire esso stesso le regole delle reti sociali, regole però ora messe in discussione dall'arrivo dell'ultimo prodotto di casa Mountain View.

Se da una parte la giovane età di G+ non ha ancora intaccato profondamente il predominio di Facebook, lo straordinario successo che la rete sociale di BigG sta ottenendo, con milioni di nuovi iscritti ogni settimana, non può non preoccupare il gigante bianco e blu, costretto anzi a rincorrere il suo giovane concorrente in alcune innovazioni come la chat video (peraltro con risultati non certo all'altezza delle aspettative).

Al netto delle dovute differenze di "anzianità" delle due reti sociali è possibile però metterle a confronto per capirne le principali differenze, limiti e pregi, puntando il focus soprattutto sulla crescita esponenziale che sta riguardando Google+.

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Il primo paragone da fare riguarda le potenzialità del servizio. Tutti noi conosciamo quali strumenti Facebook mette a disposizione dei suoi utenti, ma la risposta di BigG, forte della sua ampia integrazione con tutti i settori della galassia di Google, restituisce un'immagine della rete di Zuckerberg incomprensibilmente obsoleta. Ecco quindi che Google+ può vantare il supporto di Maps per la geolocalizzazione, Gmail per la posta elettronica e la chat e sopra ad ogni cosa Hangouts, il servizio di videochat che consente di creare stanze virtuali e dialogare fino a dieci persone contemporaneamente, tutte innovazioni sconosciute a Palo Alto.

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Anche nella gestione dei contatti Facebook si dimostra non all'altezza, con le sue "liste" imparagonabili in termini di funzionalità alle cerchie utilizzate da G+. A fare la differenza anche la gestione degli aggiornamenti del profilo e la possibilità di renderli visibili solo a determinati utenti specifici, operazione in teoria possibile con entrambe le strutture, ma resa molto più semplice ed intuitiva nel social network di Google.

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La privacy è sempre stata per Facebook una spina nel fianco. Creare un sistema semplice di condivisione mirata e gestione personalizzata dei contatti alla luce della complicata struttura interna di un social network non è sicuramente un'operazione facile, anche di fronte alle diverse esigenze di ogni singolo utente, ma a Palo Alto sembrano essersi messi di proposito per rendere le cose ancora più difficili.

Chi di noi ha provato a personalizzare in maniera avanzata il suo profilo su Facebook si è probabilmente perso nelle numerose opzioni disponibili, molte delle quali di non immediata comprensione. Anche Google+ sembra avere qualche piccola difficoltà al riguardo (molte delle segnalazioni degli utenti riguardano proprio la questione della privacy) ma di sicuro per quanto disponga di una personalizzazione minore rispetto a Facebook, anche in questo caso si dimostra il più semplice in termini di utilizzo.

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La leadership di Facebook però è ancora ben lungi dall'essere intaccata. Con oltre 700 milioni di iscritti il social network si impone non solo come rete sociale più grande al mondo, ma come vero e proprio fenomeno della rete, capace di catalizzare una mole enorme di traffico tale da condizionare l'intera attività di internet nel mondo. Parte del successo è di sicuro dovuta alla funzione "mi piace" e la possibilità di inserirla all'interno dei propri siti web, diventata un vero e proprio standard del consenso.

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G+ dal canto suo non resta certo a guardare. Google ha atteso a lungo prima di dare vita alla sua rete sociale osservando attentamente la concorrenza, non solo Facebook ma anche Twitter, entrando al momento giusto nel mercato delle reti sociali con un know-how basato anche sui tanti errori che i suoi concorrenti hanno fatto nell'ultimo biennio.

Per quanto sia ancora in fase di definizione, il servizio è partito fin da subito privo delle tante falle che hanno caratterizzato gli esordi di Facebook, incontrando immediatamente il favore degli addetti ai lavori e dell'utenza tradizionale. A questo va aggiunto il peso dell'autorevolezza di una realtà come Google e la sua immensa galassia di servizi, tutti di grande successo e adoperati da tempo in tutto il mondo, ed ecco spiegata la crescita esponenziale di G+, con milioni di nuovi utenti ogni giorno.

La battaglia dei social network è appena cominciata.

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